Dvd usati
MI PERMETTE BABBO!
MI PERMETTE BABBO!
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Rodolfo, giovane con velleità di cantante lirico nel registro di basso, non lavora, si alza a mezzogiorno e vive sulle spalle dei suoceri, che mantengono i suoi studi di canto presso un maestro profittatore. Infine viene messo con le spalle al muro dal suocero, che pretende che lavori, come cantante o con qualsiasi altra occupazione. Il maestro, per paura di perdere il profitto, fa in modo che il giovane venga ingaggiato per una sola serata nella piccola parte del Dottor Grenvil ne La traviata.
Rodolfo, dopo aver creato problemi nelle prove, durante la recita esegue nella disapprovazione generale la frase "La tisi non le accorda che poche ore" abbassandola di un'ottava, arrivando a toccare il Do grave, e inoltre, avanzando al proscenio mentre il sipario si chiude alle sue spalle, sulle battute finali dell'orchestra canta la frase: «È spenta!», non prevista in quanto, pur presente in partitura, viene tradizionalmente omessa.[1] Succede di tutto: gli altri interpreti, il direttore d'orchestra e quello del teatro si indignano, mentre i familiari e gli amici credono che abbia avuto un gran successo. Continuerà a studiare canto presso il solito maestro, riprendendo la vita di sempre.
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